Il Decreto Scuola approvato in Consiglio dei Ministri venerdì 28 marzo entrerà in vigore dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Nel frattempo partirà l’iter parlamentare per la trasformazione in legge entro 60 giorni.
Esso dovrà portare all’assunzione di 70.000 docenti entro il 2026.
“Compiamo un passo decisivo per garantire la copertura completa delle cattedre con docenti competenti e stabili. La nostra azione mira, infatti, a ridurre al minimo il ricorso alle supplenze – ha affermato il Ministro Valditara nel comunicato sul sito del Ministero e nella conferenza stampa in cui ha illustrato i punti cardine del provvedimento – aumentando al contempo la stabilità del sistema scolastico.
I docenti idonei, che hanno superato i concorsi ma non hanno ottenuto il ruolo, ora potranno finalmente avere un’opportunità concreta di entrare in servizio, anche in regioni con forte carenza di personale” ha concluso Valditara.
Nel concreto, il Decreto si pone l’obiettivo di assumere gli idonei dei concorsi PNRR attraverso due opportunità:
- l’integrazione delle graduatorie di merito dei concorsi PNRR con i candidati idonei, ossia coloro che hanno superato le prove con il punteggio almeno minimo ma non si sono collocati in graduatoria, fino a coprire il 30% dei posti banditi.
Ad esempio, se ci sono 100 posti per le assunzioni e ci sono 30 vincitori, sarà possibile:
- Assumere altri 30 idonei del concorso PNRR (raggiungendo quota 60).
- Coprire i restanti 40 posti con idonei del concorso 2020 o idonei PNRR provenienti da altre regioni.
Non è possibile, tuttavia, definire quali e quanti benefici potrà portare questa opportunità perché ad oggi non esiste un elenco di idonei, per cui nessuno ha la consapevolezza di trovarsi o meno in questo 30%
2. l’iscrizione nell’elenco regionale, costituito dal 2026/27 e aggiornato annualmente, in cui potranno inserirsi tutti coloro che hanno superato la prova orale di un concorso bandito a decorrere dal 2020 e le assunzioni avverranno per ordine di concorso.
In questo caso il Ministro Valditara ha sottolineato che la misura tende a risolvere la criticità di quei territori in cui c’è un numero di posti superiore ai candidati in graduatoria.
Lo spostamento territoriale dei candidati idonei permette di coprire quei posti.
Una sorta di nuova call veloce, ossia la possibilità di essere assunti anche in regione diversa da quella in cui il concorso è stato superato.
3. Anticipo dei tempi di stipula dei contratti per il ruolo nell’anno scolastico di riferimento, altra misura contenuta nel D.L, con la possibilità di poter gestire meglio le rinunce e liberare posti per le supplenze in tempo utile per inserirli nell’algoritmo.
Si resta in attesa della pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale e attendere l’iter prima della concreta attuazione.